V.6 – Vigilia di nozze

di Maria Azara

Quando il fidanzamento è avvenuto nell’intimità, senza invitati, le cerimonie che si sarebbero dovute fare in occasione di l’abbracciu si fanno, come sopra accennato, alla vigilia delle nozze, di lu cóiu[1](coniugio). Se poi passa molto tempo tra il fidanzamento e il matrimonio, anche se è stato solennizzato l’abbracciu, la cerimonia si ripete per lu cóiu con le stesse modalità: finto assalto, pricunta, corse, danze ecc. Vi è, tuttavia, qualche particolarità: per esempio il colpo di fucile nel tiro a segno (a la miria) è sparato dalla sposa.

Qualche minuto prima della mezzanotte gli sposi sono separati e mandati a dormire perché non si affatichino e perché, dovendo al mattino seguente fare la comunione, non prendano, dopo la mezzanotte, cibi o bevande.

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[1] Nel testo originale scritto coju (ma uniformato in questa edizione come nei vocabolari di Leonardo Gana e Francesco Rosso).

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